Come motivare il personale in azienda con la connessione emotiva

Come motivare il personale in azienda usando la nuova strategia della connessione emotiva, chiamata anche building bridge

 

La parola chiave non è più competitività, ma collaborazione.

 

L’Huffington Post, in un articolo ripreso dal quotidiano spagnolo El Pais, ci spiega che cosa si intende per connessione emotiva:

“…il concetto di connessione emotiva è un concetto nuovo, detto building bridge… Si tratta di una tecnica per promuovere i legami di cooperazione e di amicizia tra i dipendenti dei diversi dipartimenti al fine di trovare approcci e proposte che facilitino l’interazione.”

Molte aziende stanno cercando di attuare specifiche soluzioni per promuovere questa strategia, ma perché cercare di instaurare rapporti di amicizia nei luoghi di lavoro è diventata una delle priorità degli esperti di Risorse Umane?

E’ ormai dimostrato che i luoghi di lavoro in cui i dipendenti lavorano meglio, sia in termini quantitativi che in termini qualitativi, sono proprio quelli in cui ogni singolo membro si sente a proprio agio e ha un buon rapporto con i colleghi.

Da un sondaggio rivolto al personale di varie imprese, condotto da Oracle, è emerso, infatti, che i colleghi hanno un ruolo molto importante per la produttività del singolo dipendente, influenzandone il benessere emotivo e il rapporto di fiducia con l’azienda.

Il periodo storico-economico che stiamo vivendo ormai da diversi anni ha generato una forte crisi nelle persone (dovuta a vari fattori, ad esempio la riduzione degli stipendi, la minor incentivazione economica, l’aumento dell’età pensionabile, la minore certezza del contratto di lavoro, etc…). Questo produce per ogni generazione (ciascuna a suo modo) insicurezza e insoddisfazione. E’ naturale, quindi, che le persone abbiano bisogno di nuovi stimoli ed è normale che li ricerchino soprattutto all’interno dell’ambiente lavorativo, perché è il luogo in cui passano la maggior parte del proprio tempo.

Le aziende, di contro, hanno la necessità, ora più che mai, di ottimizzare le proprie risorse, raggiungendo gli obiettivi nel minor tempo possibile e lo possono fare solo se i dipendenti sono soddisfatti e vanno a lavorare sereni e motivati.

Per queste ragioni è necessario attuare delle strategie mirate alla creazione di un ambiente lavorativo sereno e stimolante.

Quindi, concretamente… Come motivare il personale?

Si può intervenire sia modificando gli ambienti di lavoro, sia utilizzando i nuovi strumenti che la tecnologia odierna mette a disposizione.

Per fare un esempio, l’articolo riporta il racconto di Jordi Robert-Ribes, fondatore del Connecting Perspectives, un team di professionisti nelle risorse umane: un’azienda farmaceutica americana, dopo essersi resa conto che i dipendenti del reparto marketing e dell’area vendita avevano un rapporto molto freddo e distaccato e puramente lavorativo, ha deciso di ridurre il numero delle macchinette del caffè. Anziché una ogni sei lavoratori ne è stata installata una ogni 150. Il personale dell’azienda è stato così “costretto” a incontrarsi più frequentemente e in ambienti meno formali, così da incentivare la nascita di conversazioni più amichevoli e colloquiali.

Allo stesso tempo è molto importante anche l’utilizzo delle nuove tecnologie, che indubbiamente contribuiscono a favorire una comunicazione e una collaborazione più efficace, rendendo più produttivo il personale.

Non è un caso se si sta confermando anche il trend del Cloud e del BYOD (una fetta importante di lavoratori preferiscono usare i propri device perché più aggiornati di quelli aziendali, senza contare che siamo sempre più dentro una realtà in cui bisogna essere “always on”).

Altro fattore da sottolineare è l’adozione da parte di molte aziende di piattaforme di Social Collaboration o social network aziendali. Anche questi strumenti permettono, infatti, di far emergere la parte relazione e informale nei team di lavoro, rendendo il lavoro più stimolante e creativo.