Organizzazione rete – nuovo paradigma aziendale

Cos’è un’organizzazione rete? E come funziona?

Vincenzo Moretti nel suo blog su Nòva Il Sole 24 Ore, cerca di dare una definizione a questa nuova cultura e concetto di organizzazione aziendale.

La definizione di Vincenzo si sviluppa a partire da due domande:

Come funzionano le organizzazioni al tempo della rete? Come potrebbero funzionare meglio?

Dare una risposta ben precisa non è cosa semplice, ma Vincenzo c’è riuscito molto bene:

Con il concetto di organizzazione rete ci si riferisce a una serie di attori collettivi, di organizzazioni di carattere pubblico o privato che, non ritenendo utile conformarsi a scelte classicamente di tipo to buy (di mercato) o to make (di gerarchia), costituiscono network nell’ambito dei quali condividono norme, effettuano transazioni, definiscono processi e rapporti di scambio più e meno durevoli, perseguono interessi comuni, individuano nella cooperazione il miglior modo per realizzare i loro obiettivi, si danno una struttura non gerarchica e interdipendente allo scopo di conquistare efficienza e competitività, di conquistare quote di mercato, di rispondere meglio alle turbolenze dei mercati globali.

Stiamo parlando di una nuova cultura di organizzazione aziendale. Ciò che conta non sono gli strumenti che usate, ma il perché e il come li usate.

In altre parole, l’abito non fa il monaco. Non è sufficiente implementare e usare le nuove tecnologie per essere classificati come “organizzazione rete”. E’ necessario un cambiamento radicale di mentalità, che si fondi sulla collaborazione, sulla fiducia e sugli obiettivi finali.

L’uso delle nuove tecnologie deve essere il modo in cui le aziende riescono ad attuare il loro spirito strategico aziendale e non l’opposto. 

Infatti Vincenzo delinea le 7 principali caratteristiche strategiche che un’organizzazione rete, per essere definita tale, deve avere:

1- il valore che attribuisce alla conoscenza;

2- il rapporto di fiducia;

3- l’importanza dei processi di costruzione di senso e di significato in particolar modo per quanto riguarda identità, retrospezione ed enactment;

4- l’autonomia, la varietà e la molteplicità delle relazioni di tutte le aziende/funzioni aziendali/attori coinvolti;

5- l’importanza riconosciuta ai processi di governance indispensabili per regolare e definire ruoli e funzioni secondo criteri non gerarchici e interdipendenti;

6 – la condivisione di obiettivi, significati, valori, senso di partecipazione, interessi;

7. la velocità, la capacità di risposta, la leggerezza e il carattere modulare di tutte le funzioni coinvolte.

Non è semplice essere un’organizzazione rete, ma è necessario diventarlo se vogliamo continuare ad essere competitivi sul mercato di riferimento. Sì, ma da dove iniziare?!

Sicuramente un buon punto di partenza sarebbe quello di cambiare il nostro metro di valutazione del lavoro del proprio personale e di conseguenza anche gli stessi contratti di lavoro:

dalla valutazione in ore (da trascorre necessariamente in ufficio) alla valutazione in obiettivi raggiunti.