Employer Branding e Rete Intranet

L’employer branding si può sviluppare anche attraverso la (social) intranet aziendale

Parliamo del secondo incentivo per rinnovare la propria rete intranet: l’employer branding. La settimana scorsa siamo partiti da una domanda: Perché rinnovare la rete intranet? Le risposte le abbiamo brevemente citate in i 6 buoni motivi per ricordarsi della community aziendale, quindi andiamo ad approfondire ogni singolo motivo. L’ultima volta ci siamo lasciati con il primo incentivo. Proseguiamo con il secondo:

2. Una rete intranet moderna può migliorare l’employer branding

Cercando una definizione da cui partire per approfondire l’argomento dell’employer branding, si legge su Wikipedia che c’è una distinzione fra employer branding e internal branding. Con il termine employer branding si identifica la reputazione che un’azienda si costruisce come datore di lavoro, mentre con il termine internal branding, ci si riferisce all’insieme delle attività dedicate e dirette al personale già impiegato nell’organizzazione.

La verità è che l’employer branding è quella disciplina che si occupa di gestire e promuovere l’immagine di un’azienda come il miglior luogo di lavoro per attrarre i talenti, quindi è logico pensare che l’employer branding parte e si sviluppa in primis dai dipendenti. Per questo motivo l’employer branding e l’internal branding sono la stessa cosa.

I dipendenti sono i primi e i più potenti brand ambassadors dell’azienda, quindi diventa molto importante per la reputazione dell’organizzazione partire con attività interne, che in seguito si diramano inevitabilmente anche all’esterno. Ascoltare e migliorare il sentiment interno all’azienda diventa strategico per il business.

E cosa c’entra in tutto questo la rete intranet aziendale?

Un articolo su informazionesenzafiltro riporta i risultati dell’indagine condotta dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) su 2.600 dipendenti IBM: gli impiegati che hanno stretti rapporti con i propri capi e colleghi attraverso la comunicazione elettronica (le e-mail) generano, per IBM, un fatturato superiore a quelli con relazioni elettroniche più deboli.

Se avere stretti rapporti con capi e colleghi porta questi vantaggi, considerando che stiamo vivendo la quarta rivoluzione industriale, provate a immaginare quali vantaggi potrebbero portare in azienda i “nuovi” strumenti di comunicazione (come le piattaforme di social intranet o social collaboration, che proprio come i social network introducono modalità più intuitive di comunicazione, collaborazione e partecipazione). Questi strumenti potrebbero ottimizzare la comunicazione interna all’azienda se affiancati a quelli più tradizionali, come lo sono ad esempio le e-mail.

La parole d’ordine in questo nuovo scenario economico/sociale è SPERIMENTAZIONE. Sperimentiamo nuovi modi per coinvolgere il personale, per motivarlo, per aumentare il loro senso di appartenenza all’azienda, per valorizzare il loro lavoro e le loro idee e opinioni.

Non dimentichiamoci inoltre che l’employer branding non è una disciplina che si identifica esclusivamente con l’area delle Risorse Umane. Come si legge anche su employerbranding.it:

L’employer branding è a tutti gli effetti un’attività di marketing che, anche se prende spunto dal miglioramento del valore della marca come luogo di lavoro, tende a concorrere al miglioramento del brand in generale. La finalità è quella di evidenziare internamente ed esternamente la qualità del proprio brand come luogo di lavoro ma non solo. Il target della disciplina, quindi, è sì composto dai dipendenti, dai potenziali dipendenti e dagli aspiranti dipendenti ma, a cascata, anche dai consumatori.

Si evince che l’employer branding è una disciplina che unisce il marketing, la comunicazione aziendale e la divisione HR, perché l’obiettivo non si limita solo al tentativo di posizionare il proprio brand come il migliore, unicamente, sotto il profilo occupazionale.

Ecco che ritorna il trio di protagonisti della social & digital transformation di un’azienda: HR (perché pur sempre di dipendenti si tratta), marketing/comunicazione (perché la strategia da applicare si serve delle stesse tecniche adottate nelle attività di marketing scegliendo di volta in volta il target sul quale focalizzarsi: dipendenti, potenziali dipendenti, aspiranti dipendenti e pubblico più in generale) e reparto IT (per l’implementazione della tecnologia a supporto della strategia scelta).