Innovare con 9 regole

Innovare/innovazione: ogni novità, mutamento, trasformazione che modifichi radicalmente o provochi comunque un efficace svecchiamento in un ordinamento politico o sociale (o aziendale), in un metodo di produzione, in una tecnica, ecc.

Annamaria Testa, consulente per la comunicazione e scrittrice di vari libri, riprendendo un articolo pubblicato su Forbes, ci parla di come si può innovare seguendo 9 regole:

1) L’innovazione non accade mai in un singolo momento (e non è mai frutto di una sola persona, ma di un gruppo)

Come spiega anche Testa: Dentro qualsiasi innovazione ci sono componenti di caso e fortuna, tempo sprecato, errori, vicoli ciechi, e sempre il contributo a innovare offerto, in modo più o meno visibile, da diverse persone e organizzazioni. Come esempio riporta quello di Forbes: la penicillina, scoperta accidentalmente da Fleming nel 1928, ma resa disponibile solo nel 1943 dalla società farmaceutica Pfizer (ai tempi piccola azienda che produceva acido citrico per le bevande gassate in laboratorio senza l’uso di limoni), quando scopre come produrla su larga scala.

2) Innovare è combinare

Combinare persone (con conoscenze e talenti diversi) e risorse. Segue nell’articolo un’analogia interessante fra le parole “inventare” e “innovare“: entrambi i termini sono la combinazione in modo nuovo (e appropriato) di elementi esistenti (cosa non facile, ma non impossibile).

3) Innovare è fare le domande giuste (dopo aver delineato il problema)

Come si fa a capire se ci poniamo o facciamo le domande giuste?! Semplice:
Se non abbiamo la più pallida idea di quale sia la risposta a quella determinata domanda.

4) Non c’è una dimensione giusta per innovare 

Non poniamoci limiti inesistenti. Tutti possono innovare: sia le grandi aziende sia le piccole e medie imprese, ognuna con i propri tempi e modalità.

5) La cooperazione espande le opportunità  

Qui c’è un richiamo al punto 2. Se riusciamo, nonostante le difficoltà, a combinare persone con competenze diverse e risorse differenti, sarà molto più semplice trovare la risposta alla domanda “giusta” (punto 3).

6) Le innovazioni radicali chiedono nuovi modelli di impresa 

Se pensiamo di innovare continuando con gli stessi modelli di produzione o di organizzazione, c’è un errore di fondo. Significa che non ci stiamo ponendo le domande “giuste” (ritorniamo al punto 3).

7) Innovare non è un fatto accessorio 

L’innovazione va sempre ricercata per continuare a restare competitivi sul mercato. Dove applicarla? All’attività o al prodotto principale dell’azienda.

La regola che Forbes propone è 70/20/10: impiegare il 70% delle risorse per innovare l’offerta attuale, il 20% delle risorse per i mercati limitrofi, il 10% delle risorse in aree nuove per l’impresa.

8) Innovare è approfittare delle nuove tecnologie digitali 

Si riprende il punto 5). Innovare è combinare persone e risorse. Le nuove tecnologie, portate dalla rivoluzione digitale, ci danno una marea di nuove risorse da poter usare, che se introdotte, favoriscono l’innovazione e le nuove opportunità.

9) La collaborazione è il nuovo vantaggio competitivo 

Adoro queste frasi di Testa, che bisognerebbe tenere sempre in mente: Il vero vantaggio competitivo consiste nel saper collaborare.

Le connessioni sono il patrimonio delle imprese (e, aggiungo, anche degli individui), e la capacità di connettere e integrare competenze e talenti è la nuova sfida.

Vi vengono in mente altre regole che favoriscano l’innovazione?

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